"ROOMS"
Le atmosfere assorte, il gusto per l'avventura (e il rischio che questa comporta) sono le linee guida di questo sorprendente trio guidato da uno dei massimi batteristi europei (già colonna, con enzo Pietropaoli, sia dello Space Jazz Trio con Enrico Pieranunzi che del Docto3 con Danilo Rea, del quale è stato nel 1997 il fondatore). Al pianoforte, dopo tutto, siede la nuova rivelazione del pianismo italiano (votato come miglior nuovo talento nel referendum di Musica Jazz) Giovanni Guidi.
Dopo decenni da protagonista della scena italiana ed europea, è finalmente giunto per Fabrizio Sferra il momento di incidere come di leader di un "suo" trio, formazione stabile, laboratorio di idee grazie all'apporto di due giovani: il contrabbassista Francesco Ponticelli e la nuova stella Giovanni Guidi.
La caratteristica che contraddistingue l'opera del trio è quella magica telepatia e comunione di intenti che si suole indicare con il termine interplay. Se sono evidenti alcune affinità con certo pianismo nordico (non però nelle atmosfere, meno algide) che ha avuto nell'etichetta ECM l'incubatrice e nei trii di Keith Jarrett la paternità spirituale, bisogna tuttavia risalire alla fonte del trio contemporaneo per ravvisare se non la matrice stilistica, la vera fonte di ispirazione: lo storico trio di Bill Evans con Scott LaFaro e Paul Motian. La pariteticità dei ruoli fra i tre strumenti, l'essenzialtà el drumming del leader, il suo senso del colore, la simbiosi tra piano e contrabbasso: a guardare in filigrana quello è e resta il modello.
Una prova di superba maturità da parte di una formazione che - ne siamo sicuri - illumina il presente della scena europea, e lascerà il segno nel futuro.
BIOGRAFIA
Inizia l'attività di batterista di jazz sul finire degli anni '70 e si afferma man mano sulla scena nazionale collaborando con prestigiosi musicisti italiani e stranieri, fra i quali : Enrico Pieranunzi, Massimo Urbani, Antonello Salis, Maurizio Giammarco, Pietro Tonolo, Rita Marcotulli, Stefano Battaglia, Chet Baker, Lee Konitz, Mal Waldron, Kenny Wheeler, Toots Thielemans, Paul Bley...
Significativa l'esperienza dall'83 al '92 con il pianista Enrico Pieranunzi ed il contrabassista Enzo Pietropaoli ; il loro "Space Jazz Trio" si aggiudica fra l'altro, nell'88 e nell'89, i referendum della critica indetti dalla rivista " Musica Jazz ", rispettivamente come miglior disco e migliore formazione dell'anno.
A distanza di dieci anni, nel '98 e nel '99, e poi ancora nel 2001 e nel 2003, gli stessi referendum vanno al " Doctor 3 ", trio creato da Sferra nel '97, con Danilo Rea al piano e lo stesso Pietropaoli al basso, gruppo che rappresenta fra l'altro, nel gennaio del 2001, il jazz italiano nella storica " Town Hall " di New York.
In tre decenni di attività, molti i festival internazionali ai quali prende parte, fra i quali : Umbria Jazz, Clusone, Ravenna, Roma, Berlino, Francoforte, Colonia, Madrid, Cophenaghen, Nantes, Singapore, Nuova Dhely, Pechino, Chicago, LosAngeles, S.Francisco, Santiago, San Paolo, Buenos Aires...
Fra i progetti stabili, oltre al "Fabrizio Sferra Trio", con Giovanni Guidi e Francesco Ponticelli, troviamo il Quintetto di Enrico Rava, il trio Cisi DiCastri Sferra, il quartetto di Maurizio Giammarco e Phil Markowitz,con Piero Leveratto al contrabbasso, due trii chitarristici, uno con Fabio Zeppetella e Dario Deidda, l'altro con Bebo Ferra e Rosario Bonaccorso. E' inoltre in calendario un nuovo progetto discografico in trio con Gianluca Petrella e Paolino Dalla Porta.
Insieme al musicista Massimo Nunzi e allo scrittore francese Yann Apperry, ha ideato e realizzato e conduce l'opera "Calvino Reloaded", un progetto multimediale liberamente ispirato alle "Lezioni Americane" di Italo Calvino.
Svolge attività didattica sul territorio nazionale con seminari e clinics, collaborando stabilmente, fra l'altro, con l'Accademia Nazionale di Siena Jazz.
Per quanto riguarda qualche breve cenno sulle sue attività artistiche al di fuori del campo musicale, nell'ambito dell'interesse per il Cinema, un suo lavoro, in qualità di autore e regista, "Biscotti", prodotto da Rai 2, si aggiudica nel '96 il "Globo d'oro della Stampa Estera" come miglior cortometraggio italiano dell'anno.
Come fotografo, inoltre, a partire dal '95, espone alcuni suoi lavori in diverse città d'Italia.