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Ares Tavolazzi

Genere: Jazz - Italian Artists

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Progetti

AREA REUNION TOUR

Patrizio Fariselli, pianoforte, tastiere
Ares Tavolazzi, contrabbasso, basso elettrico
Paolo Tofani, chitarre elettriche, voce
Walter Paoli, batteria

 

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AREA International POPular Group

Patrizio Fariselli

Paolo Tofani

TAVOLAZZI SAGGESE DUO

Ares Tavolazzi contrabbasso
Christian Saggese chitarra


Uno dei migliori contrabbassisti e bassisti elettrici italiani incontra un chitarrista di estrazione classica i cui orizzonti musicali si espandono anche al jazz e al rock più sperimentali. L’inedito duo ha quindi la propria ragione d’essere nella ricerca di un’unità d’intenti partendo dal reciproco, proficuo scambio di punti di vista ed esperienze.


Ares Tavolazzi, come è ben noto, vanta un percorso artistico articolato, all’interno del quale si è sempre mosso mostrando non comuni qualità tecnico-espressive. Il suo nome rimanda inevitabilmente alla storia di uno dei gruppi italiani più gloriosi, gliArea, diventato sinonimo di sperimentazione, contaminazione fra jazz, rock, elettronica, musica contemporanea, melodie e ritmi di disparata provenienza geografica.

Negli Area il musicista ferrarese è entrato nel 1973, all’indomani della pubblicazione del seminale album di esordio e ne ha condiviso appieno lo spirito: oggi, insieme a Patrizio Fariselli e a Paolo Tofani, continua a tenere alta la bandiera di una musica davvero senza confini.

Ma non vanno neppure dimenticate le sue collaborazioni con vari cantautori italiani, primo fra tutti Francesco Guccini, con il quale ha suonato e inciso a lungo. In ambito più prettamente jazzistico Tavolazzi si è prodotto accanto a nomi illustri come Max Roach, Lee Konitz, Phil Woods, Gl Evans, Enrico Rava, Paolo fresu, Steano Bollani e molti altri.

Nel 2008 ha raccolto sue musiche concepite per spettacoli della Fondazione Teatro di Pontedera nel CD Godot e altre storie di teatro, efficace ritratto d’autore cui ha offerto il proprio contributo (oltre a Stefano Bollani, Paolo Birro ed Emanuele Maniscalco) lo stesso Christian Saggese.

Specialista della chitarra classica, Saggese suona anche l’elettrica e la harpguitar a 15 corde. Nel 1999 ha vinto il primo premio al concorso internazionale di Almunecar intestato ad Andres Segovia.

La sua naturale apertura verso differenti aspetti dell’espressività musicale contemporanea lo ha condotto a lavorare con compositori classici come Mauricio Kagel e Gyorgy Kurtag e con audaci uomini del rock come Tony Levin, Adrian Belew, Trey Gunn, e Pat Mastellotto (tutti legati al magmatico, esoterico mondo musicale dei King Crimson di Robert Fripp). E come l’ex Japan Mick Karn, Mike Keneally, ex collaboratore di Frank Zappa, e il batterista Jerry Marotta.

Nomi che la dicono tutta sulle intenzioni di un musicista definito dai colleghi “un Nostradamus della chitarra classica”.

ARES TAVOLAZZI & MARIA PIA DE VITO - DUO

Maria Pia De Vito, voce

Ares Tavolazzi,  basso elettrico

Un duo inedito che mette a nudo e in gioco una coppia di artisti tra i più grandi interpreti dell’attuale scena jazz italiana. La sorprendente voce di Maria Pia De Vito e il basso elettrico di Ares Tavolazzi rileggono alcuni dei brani più celebri della tradizione autorale americana, da Joni Mitchell a Elvis Costello passando per Charles Mingus e Thelonius Monk.

 

Ares Tavolazzi è componente degli Area, stimatissimo bassista e contrabbassista del panorama jazz italiano. Innumerevoli sono le sue collaborazioni con i più celebri jazzisti mondiali. Particolarmente significative e durature sono state le collaborazioni con Stefano Bollani, Enrico Rava, Ellade Bandini, Francesco Guccini e Vince Tempera ma anche Sal Nistico, Max Roach, Lee Konitz, Phil Woods, Massimo Urbani, per citarne solo una minima parte.

 

Maria Pia De Vito è tra le più autorevoli voci della scena jazz europea degli ultimi 30 anni, pluripremiata al Top Jazz indetto dalla rivista Musica Jazz. Cantante, compositrice ed arrangiatrice, ciò che più colpisce nell'universo musicale di Maria Pia de Vito, è l'incredibile sensazione di completezza con la quale la materia musicale viene analizzata ed arricchita: la tradizione classica e la contemporaneità del jazz, la canzone popolare partenopea e la musica di ricerca delle manipolazioni elettroniche. Maria Pia De Vito rappresenta una voce e una personalità artistica veramente libera, personale e straordinariamente moderna.

 

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AREA International POPular Group

TRIO KALA

TRI(o)KALA

Rita MARCOTULLI Pianoforte
Ares TAVOLAZZI Contrabbasso
Alfredo GOLINO Batteria

Il Trio KALA è una creazione originale della apprezzatissima pianista Rita Marcotulli, che con grande sensibilità ha riunito artisti come il noto Ares Tavolazzi al contrabbasso e Alfredo Golino, star mondiale della batteria, che oltre ad una brillante carriera nel mondo del jazz è uno dei batteristi preferitoi della star italiane della musica Pop, come Eros Ramazzotti, Laura Pausini.

Quando la musica si mischia all'amicizia, quando le note si intrecciano con i sentimenti, ecco che nasce il TRI(o)KALA Dopo molti anni di palcoscenici condivisi, insieme a formazioni che li hanno visti accompagnare grandi artisti, Rita Marcotulli al pianoforte, Alfredo Golino alla batteria e Ares Tavolazzi al contrabbasso hanno deciso di unirsi per divertirsi e regalarci forti emozioni.

Il TRI(o)KALA è un discorso sul Pop che si trasforma magicamente in Jazz; il Trio interpreta grandi brani pop rivisitati in chiave unica, con sonorità nuove che solo tre artisti di questo calibro riescono a dare.

 

 

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RITA MARCOTULLI

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Studia violoncello e contrabbasso al Conservatorio di Ferrara.
Inizia la carriera di bassista suonando per la cantante Carmen Villani, nel gruppo beat Avengers (in cui alla batteria c'è un altro ragazzo di Ferrara, Ellade Bandini), con cui incide anche un 45 giri omonimo nel 1965 per la Bluebell (alla voce c'è Carmen Villani), oltre che partecipare a quasi tutti i 45 giri della cantante.
Nel 1969 forma sempre con Ellade Bandini e con il tastierista milanese Vince Tempera il gruppo The Pleasure Machine, con cui incide cinque 45 giri nei tre anni successivi.

Con gli stessi musicisti inizia a lavorare come sessionman nelle sale di registrazione milanesi partecipando al disco L'isola non trovata di Francesco Guccini e Terra in bocca de I Giganti; in quest'ultima occasione lega con Enrico Maria Papes.
Dopo lo scioglimento dei The Pleasure Machine, entra nel 1973 al 1983 nel gruppo storico d'avanguardia AREA, rimasto senza bassista dopo la partenza di Patrick Djivas, entrato nella Premiata Forneria Marconi: insieme a Demetrio Stratos, Patrizio Fariselli, Paolo Tofani e Giulio Capiozzo, registra oltre 10 LP e partecipa a numerose manifestazioni anche internazionali. Nel medesimo periodo si avvicina alla musica jazz, frequentando l'ambiente jazzistico di New York.
Nel 1978 presterà la sua opera al basso e nei backing vocals per Ufo Robot dell'ex compagno nei Pleasure Machine Vince Tempera [1], e sarà con lui coautore della prima sigla finale della serie, Shooting Star, in cui suonerà anche il basso.
Continua in quegli anni l'attività di session man, suonando in alcuni dischi di artisti quali: Mina, Eugenio Finardi, Paolo Conte e continuando (anche dal vivo a partire dal 1982) la collaborazione con Francesco Guccini.

Nel 1982 partecipa al tour italiano dell'orchestra di Gil Evans, con Steve Lacy e Pietro Tonolo. Sempre nel 1982 collabora all'incisione della Rock Opera "Roadissea" (Pubblicata dalla Pelo Record di Ferrara)

Per tre anni consecutivi (dal 1984 al 1986) è primo in una speciale classifica dei bassisti italiani indetta da Guitar Club.
Nel 1987 vince il premio A. Willaert come migliore musicista dell'anno.
Dal 1990 ad oggi collabora in concerti live e registrazioni discografiche con numerosi musicisti italiani e stranieri, tra i quali: Stefano Cocco Cantini, Sal Nistico, Max Roach, Lee Konitz, Phil Woods, Mau Mau, Massimo Urbani, Enrico Rava, Stefano Bollani, Walter Paoli, Franco D'Andrea, Dado Moroni, Ermanno Maria Signorelli, Enrico Pierannunzi, Roberto Gatto, Danilo Rea, Mike Melillo, Ray Mantilla, Carlo Atti, Paolo Fresu, Tino Tracanna, Gianni Basso, Simone Graziano, Gianluca Petrella, Vinicio Capossela e molti altri.
Collabora negli anni a diversi lavori teatrali componendo e suonando dal vivo (di recente Ruth e Il Cantico dei Cantici per la Fondazione Teatro di Pontedera). Ha tenuto seminari sull'improvvisazione in tutta Italia, insegnando anche in scuole jazz di Milano, Bologna, Ferrara, Rovereto.
Nel 2011 assieme a Paolo Tofani, Patrizio Fariselli e Walter Paoli inizia l'AREA Reunion Tour, riproponendo gli storici brani degli AREA privi di Demetrio Stratos, elemento che non è stato volutamente rimpiazzato. L'intenzione è quella di far sentire la crescita musicale, i singoli percorsi individuali degli elementi e gli inevitabili cambiamenti, più che tentare una rimpatriata nostalgica.