English language
newsletter

Enzo Favata

Genere: Jazz - Ethno Jazz
Visit & listen: www.enzofavata.com

  • Photo
  • Video

Scarica Flash Player per vedere il filmato

Flash Player versione 9.0.0.0 o superiore necessario per questo sito.
Click qui per aggiornare il tuo Flash Player.

Progetti

GAMES

Enzo Favata, sax soprano, sax sopranino
Anja Lechner, violoncello
Marchello Peghin, chitarra a 10 corde
U. T. Gandhi, batteria e percussioni

GAMES nasce dopo diversi incontri musicali tra Anja Lechner, Enzo Favata, Marcello Peghin e U. T. Gandhi. Da questi quattro artisti, legati anche da una duratura amicizia, è scaturito un progetto tra jazz contemporaneo, anima latina, musica classica e quella verve mediterranea, un mix davvero molto speciale di personalità artistiche e musiche di grande intensità.

Anja Lechner, violoncellista tedesca tra le più affermate in Europa nel campo della musica classica contemporanea e jazz, artista di punta della new series dell' etichetta tedesca ECM, in questo quartetto acustico gioca con la fertile musicalità di alcuni dei musicisti più originali della scena italiana.

Enzo Favata, sassofonista che ha saputo unire la sua poetica tra arcaico e modernità con un linguaggio compositivo fresco ed originale.

Marcello Peghin, autentico fuoriclasse della chitarra a 10 corde, con una tecnica e maestria paragonabili ad Egberto Gismonti.

U.T. Gandhi, notissimo batteria dalle pluricollaborazioni con musicisti del calibro di Enrico Rava e già nella scuderia ECM con il nuovo gruppo di Dino Saluzzi, il musicista argentino maestro del bandoneon, con il quale sia Anja Lechner che Favata e Peghin hanno registrato dischi e suonato in innumerevoli tournées.

 

OS CAMINHOS DE GARIBALDI

ENZO FAVATA E LA BANDA GARIBALDINA DI MONTE SURDU

Enzo Favata sassofoni clarinetto basso
Giancarlo Schiaffini trombone
Flavio Davanzo tromba
Filippo Vignato trombone
Alfonso Santimone pianoforte
Danilo Gallo contrabbasso
UT Gandhi batteria

Musiche e arrangiamenti di Alfonso Santimone e Enzo Favata

Testi tratti dalle Memorie di Garibaldi, scelti e adattati da Enedina Sanna
Durata: 75 ‘

Il progetto prende le mosse da un libro dal titolo "Os caminhos de Garibaldi na America", trovato da Enzo Favata in una biblioteca di Rio de Janeiro, nel 2008 durante uno dei suoi tour sudamericani. Da qui l'idea di narrare la vita di Garibaldi in maniera inusuale, tra racconto orale e improvvisazione jazzistica, dà vita al progetto "Os caminhos de Garibaldi", una produzione che vede coinvolti sette musicisti, una voce narrante e la proiezione video di immagini storiche dell'eroe dei due mondi.

Il racconto parte dagli ultimi giorni di Giuseppe Garibaldi a Caprera quando in lui si fanno più vividi e presenti gli anni della gioventù, in particolare quelli trascorsi nel Sudamerica a lottare contro le dittature. Anni di formazione fondamentali per il futuro Generale, ma anche il tempo della scoperta dell'amore, dell'amicizia e del sentimento verso la natura, di fronte al paesaggio sconfinato dell'America Latina.
Gli autori delle musiche, Enzo Favata e Alfonso Santimone, hanno lavorato su diversi materiali sonori, a partire dalla rivisitazione di arie d'opera e motivi popolari dell'Ottocento, in una miscela di suoni contemporanei all'interno dei quali echeggiano i ritmi del candombe e del maracatù brasiliani ed echi della tradizione del sud Italia e delle isole.

 

Download scheda

ENZO FAVATA 4TET ZANISI GALLO UT GANDHI

ENZO FAVATA 4tet

ENRICO ZANISI DANILO GALLO UT GANDHI

Enzo Favata sax tenore soprano , clarinetto basso

Enrico Zanisi pianoforte

Danilo Gallo contrabbasso

UT Gandhi Batteria

Download scheda

MEDITERRANEO: LE RADICI DI UN MITO

Mediterraneo: Le radici di un mito
Spettacolo per voce narrante e musica

MARIO TOZZI, voce
ENZO FAVATA, sassofoni, clarinetti

Uno scienziato della terra e un musicista che della musica della sua terra ha fatto una inconfondibile cifra stilistica.

Mario Tozzi, il geologo noto al grande pubblico per le sue trasmissioni televisive, e Enzo Favata, sassofonista jazz apprezzato sulla scena internazionale, insieme raccontano l'Isola della Sardegna attraverso il particolare punto di vista della geologia, scienza tanto affascinante quanto trascurata, e la musica al confine tra passato e futuro.

Da questo incontro scaturisce un affresco inedito del Mediterraneo della Sardegna e del mito di Atlantide , un film senza immagini raccontato con le parole e i suoni, nel quale prendono forma paesaggi arcaici, miti dimenticati e ricerca scientifica, rivelando allo spettatore una geografia antica, sepolta nella stratificazione delle ere geologiche e preistoriche.

 

Download scheda

MARIO TOZZI

RICHIESTA INFORMAZIONI & BOOKING

COMPILA IL SEGUENTE MODULO PER RICHIEDERE INFORMAZIONI.

 

 

Code Image

Carica nuovo codice
Il codice visualizzato fa distinzione tra le lettere maiuscole e minuscole

Le informazioni contrassegnate da * sono obbligatorie.



Enzo Favata è uno dei musicisti sardi più attivi e conosciuti nel panorama musicale italiano ed internazionale. Suona il sax soprano e sopranino e altri strumenti etnici a fiato soprattutto della Sardegna, la sua ricerca coniuga arcano e futuro, mediante la sperimentazione tra differenti linguaggi e culture musicali.

La sua attività inizia nel 1983: dopo aver suonato per alcuni anni jazz tradizionale, nel 1988 esordisce con un nuovo quartetto partecipando al Festival Jazz di S. Anna Arresi: quel gruppo e la musica proposta erano l'embrione dell'attuale Jana Project, un progetto che coniuga la musica etnica della Sardegna fondendola con l'improvvisazione jazz e quella delle musiche etniche di altri paesi del mondo, interagendo dal vivo tra strumenti acustici, campionamenti ed armonizer, in anticipazione rispetto ad attuali tendenze musicali; di lì a breve inserisce nel suo gruppo le percussioni indiane e partecipa a varie rassegne tra cui nel 1991 Time Zones a Bari.

Nel 1992 esce il primo cd a suo nome, Jana, che documenterà questo paesaggio visionario di meticciato musicale tra Sardegna ed altre culture, con la stessa formazione viene invitato alla Mostra del Jazz Europeo a Barcellona .

Contemporaneamente sviluppa un altro progetto trasversale insieme al chitarrista Marcello Peghin ed il percussionista Roberto Pellegrini: Tangram Trio, una formazione sperimentale nell'ambito del jazz contemporaneo e della musica d'avanguardia a cavallo tra minimalismo, noise music ed underground; E.F. con questo gruppo suona al Festival Jazz di Tokyo nel 1992. e quello di Berlino nel 1993 e nel 1995 vince a Poitiers un concorso europeo come miglior gruppo di improvvisazione.

All'esperienza concertistica si è affiancata quella di produzione musicale per colonne sonore lavorando per la RAI, radio e televisione, danza e teatro.

Agli inizi del 1993 esordisce come autore di colonne sonore per il cinema, firmando la musica di un film tedesco ambientato in Sardegna "Con amore ...Fabia" della regista italiana Maria Teresa Camoglio, prodotto dalla Shram film di Berlino; esperienza ripetuta nel 1995 con il film del regista Antonello Grimaldi "Il cielo è sempre più blù" presentato nel 1997 in 10 festival internazionali del cinema nel mondo tra cui Berlino. Questa colonna sonora è pubblicata su CD per l'etichetta San Isidro.

Il 1995 segna l'inizio della collaborazione con l'etichetta Robi Droli con cui pubblica Islà, un lavoro registrato insieme al chitarrista Marcello Peghin, il tablista Federico Sanesi e Riccardo Tesi all'organetto diatonico; il disco riceve ottimi riscontri di critica ed in questa fase E.F. abbandona l'elettronica affidandosi al suono puro dell'acustico. Islà determina e definisce anche l'attuale cifra stilistica di E.F. totalmente ispirata al viaggio.

Il 1997 segna una importante collaborazione con il famoso maestro del bandoneon argentino, Dino Saluzzi: la collaborazione è stata documentata sul CD Ajo', registrato con un quintetto acustico la cui musica attraversa memorie di emigrazione tra Sardegna ed Argentina. Un lavoro discografico applaudito da pubblico e critica: il giornale francese Jazz Man lo premia con quattro f collocandolo nei migliori 29 CD del Mese di Ottobre. A questo riconoscimento è seguita, nell'autunno dello stesso anno, una serie di concerti in tutta Italia, a fine anno arriva la notizia che Ajo' è stato inserito nei migliori 150 dischi del 1997 per quanto riguarda la World Music Charts Europe, (che riunisce tutte le radio e programmi specializzati di world music in Europa): in classifica dopo Ajo' seguirà solo un altro disco italiano (Anime Salve di De Andrè). Attualmente la collaborazione con Saluzzi continua con una serie di concerti.

Nel 1998 esce per le edizioni del quotidiano nazionale "il manifesto" Voyage en Sardaigne, la prima opera discografica di Enzo Favata interamente dedicata alla Sardegna: all'interno di questo lavoro il sassofonista coinvolge e fa interpretare la propria musica a 32 musicisti tra cui i maggiori esponenti della musica folklorica sarda; il disco diventa un inaspettato successo di vendita, circa 15.000 copie vendute.